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15/09/02 n.1
D: 1. Sono
entrato in possesso di una discreta somma di denaro e sto
valutando il tipo di investimento da fare. Il mercato finanziario,
visto l'andamento degli ultimi tempi e le previsioni, mi spaventa.
Cosa mi può consigliare in merito ad un investimento
immobiliare?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Sono consapevole dei dispiaceri che il mercato finanziario,
generalizzando, ha riservato ai risparmiatori da un po' di
tempo a questa parte; sono numerosi infatti coloro che, come
il nostro lettore, pensano di trasferire almeno una parte
dei propri risparmi in investimenti immobiliari per differenziare
il proprio portafoglio. In un momento caratterizzato da una
grave crisi economica con un'inflazione latente frenata solo
dalla stagnazione dei consumi e con scenari di guerra all'orizzonte,
i beni immobili rappresentano il bene rifugio per antonomasia.
Ma oggi esiste una enorme differenza fra un immobile ed un
altro contrariamente al passato per effettuare la giusta scelta
dell'investimento immobiliare occorre analizzare e valutare
attentamente le finalità e la durata presunta di tale
investimento, le prospettive e le potenzialità future
del bene, se esistono forme di finanziamento a cui accedere
per esaltare il rendimento dell'operazione ecc.. Per un investimento
che possa darle soddisfazione nel tempo, il miglior consiglio
che posso darle è quello di farsi aiutare dal suo Agente
Immobiliare di fiducia fin dalla prima valutazione strategica;
eviterà in tal modo di fare scelte non sintonizzate
con lo sviluppo futuro del mercato immobiliare.
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15/09/02 n.2
D: 2. In passato,
negli anni '80, acquistai per investimento un appartamento
affittato ad un prezzo ridotto di circa il 30% rispetto al
suo valore da libero. E' già un po' di tempo che leggendo
gli annunci delle varie agenzie immobiliari non trovo più
offerte di quel genere. Mi può spiegare il motivo?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Le confermo che l'offerta di appartamenti non disponibili,
perché condotti in locazione da un conduttore, è
oramai, contrariamente agli anni a cui Lei fa riferimento,
quasi inesistente. Per capire i motivi dell'assenza di offerta,
occorre pensare alle motivazioni che l'hanno resa così
diffusa per oltre un decennio dopo l'entrata in vigore della
normativa vincolistica sulle locazioni: la Legge 392/78 (Equo
Canone). La legge, nata con finalità di carattere sociale,
in realtà ebbe effetti dirompenti sulla quiete che
aveva regnato fino ad allora nel mercato immobiliare Modificando
coattivamente il rapporto fra la proprietà immobiliare
e l'inquilino da quel momento in poi il contratto di locazione
non faceva più riferimento alle volontà delle
parti, ma veniva "blindato" per legge soprattutto
in riferimento alla determinazione del canone ed alla durata.
Il risultato fu che si sparse il panico fra i proprietari
immobiliari il che diede il via ad una quantità impressionante
di azioni legali (sfratti per finita locazione) nei confronti
dei propri conduttori al fine di tentare di rientrare al più
presto nella disponibilità dell'appartamento locato;
il panico a questo punto si sparse fra i conduttori che, spaventati
dalla prospettiva di restare senza casa, in un mercato della
locazione (per legge assoggettate all'Equo Canone) praticamente
inesistente e con i prezzi degli appartamenti in quegli anni
ancora particolarmente accessibili, si riversarono numerosi
sul mercato dell'acquisto dando inizio a quel fenomeno che
ha visto crescere in un quarto di secolo i proprietari della
propria casa di abitazione fino all'odierno 80%. Le fasce
più deboli, non potendo optare per la scelta dell'acquisto,
fecero resistenza ad oltranza (in alcuni casi anche per oltre
un lustro) alle ordinanze di rilascio. I proprietari che per
vari motivi avevano una necessità personale o famigliare
non più procrastinabile di disporre di un appartamento
si videro quindi costretti a vendere ad un prezzo ridotto
appunto mediamente del 25-30% a qualcuno che non avesse la
loro stessa esigenza. Oggi la normativa che regola il mercato
delle locazioni tiene in maggior conto le aspettative delle
parti dando vita a contratti di locazione "consapevoli",
i canoni hanno un rapporto più equilibrato con il valore
dell'immobile, esistono formule concordate con diverse amministrazioni
comunali che prevedono contratti anche di breve durata, i
tempi per il rilascio di un immobile indebitamente occupato
si sono di molto ridotti e quindi il numero di tali casi si
è conseguentemente ridotto.
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15/09/02 n.3
D: 3. Ho seguito
con interesse l'impegno fornito dalla FIMAA per far conoscere
e promuovere il mercato della Nuda Proprietà Immobiliare.
Dopo una iniziale perplessità, mi sto convincendo che
si tratti di un investimento intelligente. Potrebbe darmi
qualche suggerimento su come eventualmente approcciare la
cosa?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Fa piacere leggere che gli sforzi profusi per diffondere
a Bologna un mercato, quello appunto della Nuda Proprietà
Immobiliare, che in Francia è molto apprezzato. Debbo
confessarLe che non mi ha sorpreso che il primo impatto abbia
suscitato in Lei qualche perplessità. Mentre non esitiamo
ad acquistare un titolo di stato dal valore nominale di 100
rimborsabile a 10 anni ad un prezzo di 80, non siamo abituati
a vedere nella stessa ottica anche l'investimento immobiliare.
In realtà anche la proprietà immobiliare è
costituita da due componenti che sono appunto il Diritto
di Godimento del bene, ovvero la facoltà di disporne,
e la Nuda Proprietà che sono paragonabili rispettivamente
alla rendita ed al capitale. E' chiaro che acquistando la
nuda proprietà di un immobile bisogna tenere conto
del fatto che si potrà disporre pienamente del bene
solo quando il diritto di godimento detenuto da una terza
persona si sarà esaurito. Ovviamente il valore della
nuda proprietà è inversamente proporzionale
alla durata dell'usufrutto. E' un tipo di investimento in
grado, non di rado, di coniugare l'aspetto finanziario con
la soluzione generalmente di medio-lungo periodo del problema
di garantire una bella casa, magari vicina ai genitori, ai
propri figli che oggi sono piccoli, ma che fra 10-15 anni
avranno bisogno di un alloggio per la loro famiglia.
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L'esperto
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