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30/09/02 n.1
D: 1. Seguo
con attenzione la vostra rubrica e la trovo molto interessante.
Ho sentito i punti di vista più svariati sulla redditività
degli investimenti immobiliari. Vorrei sapere quale potrebbe
essere il tasso medio di rendimento su cui potrei fare affidamento
in caso di acquisto di un appartamento con l'intento di affittarlo.
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Il tasso di rendimento di un investimento immobiliare dipende
da due fattori principali: il valore dell'immobile ed il corrispettivo
che si ricava dalla cessione del suo godimento (locazione).
Solitamente i contratti di locazione hanno una durata medio
lunga, ma con un canone costante adeguato al costo della vita
in base ai dati ISTAT; il valore dell'immobile e quindi dell'investimento,
al contrario, è soggetto costantemente alle leggi di
mercato. E' evidente quindi che non esiste un tasso di rendimento
costante per la tutta durata dell'investimento esso varierà
in funzione del momento di mercato delle compravendite e delle
locazioni (valori più o meno elevati) in cui tale investimento
è stato effettuato. Escludendo quindi di poter fornire
dati assoluti, posso dirle che nell'attuale situazione un
appartamento di dimensioni medio piccole può rendere
circa il 4-5%, mentre per appartamenti più grandi è
legittimo attendersi rendimenti del 3-4%. Mi permetto comunque
di consigliare il lettore di mantenere in fase di determinazione
del canone un atteggiamento equilibrato; ne verrà ripagato
ampiamente dalla qualità del rapporto con il conduttore
che è un valore difficilmente quantificabile economicamente,
ma di grande importanza.
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30/09/02 n.2
D: 2. Sono
in procinto di mettere in vendita il mio appartamento e vorrei
mi fossero evidenziati i criteri da valutare nella scelta
dell'agente immobiliare a cui affidare tale incarico. Quali
sono i pro ed i contro di un rapporto professionale in esclusiva?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Il primo requisito da verificare è indubbiamente
la regolarità del candidato ai sensi delle normative
sulla mediazione; la C.C.I.A.A. fornisce gratuitamente on
line sul sito www.bo.camcom.it
l'elenco degli iscritti negli appositi Ruoli che abilitano
l'esercizio dell'attività di mediazione (le rammento
che l'esercizio abusivo rappresenta un reato perseguibile
penalmente). Un altro aspetto importante è il livello
professionale dell'agente immobiliare, la dimostrazione di
competenza in materia commerciale (marketing), tecnica, legale
e fiscale rappresenta indubbiamente un elemento da preferire.
Se risulta iscritto ad un'associazione di categoria a mio
parere è un elemento positivo in quanto dimostra un
interesse per il continuo aggiornamento e miglioramento dell'attività
professionale. Da un punto di vista operativo può essere
interessante conoscere attraverso quale strategia di comunicazione
e con quali mezzi ritiene di poter raggiungere il bacino d'utenza
di riferimento. Personalmente ritengo che sia di gran lunga
da preferire un rapporto professionale in esclusiva ed in
forma scritta. Un tale tipo di contratto permette di formalizzare
con chiarezza e senza ombre i contenuti dell'incarico, la
trasparenza del rapporto ed i reciproci impegni assunti con
il professionista consente la razionale e costante verifica
dell'andamento della vendita. Con i mezzi telematici oggi
a disposizione moltissimi Agenti Immobiliari si sono collegati
tra loro condividendo in tal modo la domanda e l'offerta.
Un ultimo aspetto, non meno importante dei precedenti, è
quello dei potenziali acquirenti che, sulla scorta di esperienze
negative, oggi più che mai pretendono di avere quale
interlocutore un agente immobiliare in possesso di un incarico
di trattare la vendita in esclusiva. L'alternativa è
quella di mettersi in balia del mercato senza regole, ma anche
senza aspettative e con possibilità molto maggiori
di trovarsi in situazioni senza controllo.
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30/09/02 n.3
D: 3. Sto
trattando l'acquisto di un appartamento per il tramite di
un Agente Immobiliare regolarmente iscritto ai Ruoli della
C.C.I.A.A. di Bologna. Posso fidarmi delle notizie che mi
vengono riportate? Sono garantita sulla bontà dell'affare
che sto per concludere?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
L'iscrizione ai Ruoli è essenziale per lo svolgimento
dell'attività di mediazione; è tuttavia legittimo
svolgere tale attività con impostazioni di tipo diverso.
Il codice civile (Art. 1759) impone al Mediatore di informare
le parti su tutte le notizie in suo possesso che possano avere
una incidenza nella valutazione anche della sicurezza dell'affare.
La sicurezza e la bontà dell'affare, per rispondere
alla gentile lettrice, saranno maggiori proporzionalmente
alla conoscenza che ha l'agente immobiliare dell'affare trattato.
Se le sono state fornite le opportune informazioni sul bene,
sul venditore e la documentazione tecnica e notarile relativa
all'immobile, direi che può stare tranquilla, ma se
ha dei dubbi allora li approfondisca magari con l'ausilio
del suo notaio di fiducia. Il mediatore comunque, ammesso
e non concesso che sia stato indotto in errore in buona fede,
deve essere per legge assicurato contro i rischi professionali
e quindi in grado di risarcire ogni danno derivato alle parti
per effetto del suo intervento.
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L'esperto
risponde |
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