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24/11/02 n.1
D: 1. Stiamo
pensando di acquistare un appartamento, ma per pagarlo dovremo
integrare i nostri risparmi con un mutuo bancario. L'Agente
Immobiliare che ci sta seguendo nelle trattative ci ha detto
che, poiché tale appartamento è pervenuto all'attuale
proprietario per effetto di una donazione, potrebbero esserci
problemi per ottenere il mutuo di cui necessitiamo. Cosa
può dirci in proposito?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Debbo innanzitutto confermarVi che siete assistiti da un
Agente Immobiliare serio e preparato. Il problema in oggetto,
divenuto rilevante nell'ultimo decennio, è infatti
noto, oltre ai Notai che lo vivono quando il problema si è già manifestato,
ai professionisti della mediazione più scrupolosi.
Molte banche in effetti non concedono mutui se l'immobile
che viene offerto in garanzia ha avuto nei venti anni precedenti
passaggi di proprietà per mezzo di donazioni. Effettivamente
l'istituto giuridico della donazione non aveva mai
messo in discussione la certezza della proprietà fino
al 1975 con entrata in vigore dell'attuale Diritto
di Famiglia. In virtù di quanto disposto dalla nuova
legislazione in materia di successioni esiste infatti la
possibilità per l'erede leso nei suoi diritti
di pretendere la ricomprensione nell'asse ereditario
di tutti i beni ceduti per mezzo di atti di donazione.
Ecco
spiegato quindi il motivo per cui giustamente il Vostro
Agente Immobiliare ha voluto mettervi in guardia di fronte
ad una problematica obiettiva, ignorarla Vi avrebbe potuto
mettere in seria difficoltà. Si tratta di una evidente
anomalia la cui soluzione mi risulta stia particolarmente
a cuore al Consiglio Notarile.
Il consiglio che posso darVi è quello
di prendere contatto con gli istituti bancari che non ritengono
ostativa tale situazione giuridica per l'erogazione
del finanziamento e di farVi confermare per iscritto tale
disponibilità prima di assumerVi impegni contrattuali
relativi all'acquisto del bene. |