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24/11/02 n.2
D: 2. Sono
proprietaria di un appartamento situato in un edificio costruito
in edilizia convenzionata con la formula del diritto di superficie.
Nel caso decidessi di venderlo posso farlo liberamente?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Non è facile darLe una risposta precisa senza avere
preso visione dell'atto notarile di acquisto e dei
contenuti della convenzione che dovrebbe regolamentare il
rapporto con il proprietario del terreno su cui insiste il
fabbricato (probabilmente il comune), ma voglio comunque
cercare di trattare l'argomento nella speranza di avere
individuato il Suo caso.
Il dubbio che mi manifesta è tutt'altro
che infondato. Le costruzioni realizzate in virtù di
un diritto di superficie su di un terreno, di solito della
durata di 99 anni rinnovabili per ulteriori 99 anni, di proprietà di
un terzo, nella maggior parte il Comune (in cosiddetta zona
P.E.P.), di solito hanno beneficiato di finanziamenti agevolati
o a fondo perduto erogati al fine di favorire soluzioni abitative
non speculative per i cittadini che abbiano determinati requisiti.
Lo scopo era quello di mettere in condizione le famiglie
con modeste possibilità economiche di acquistare una
casa a prezzi molto ridotti, grazie ai contributi pubblici,
rispetto ai prezzi di mercato.
Per garantire che tale erogazione
di risorse pubbliche non venga utilizzata per fini speculativi,
vengono solitamente previste alcune limitazioni alle possibilità di
vendita fra le quali le più comuni sono i requisiti
dell'acquirente, la determinazione del prezzo di vendita
che solitamente viene ricavato dal risultato di una formula
ed infine la notifica dell'intenzione di vendita al
Comune per l'eventuale esercizio del suo diritto di
prelazione.
Debbo dire che diversi Comuni hanno già iniziato
ad offrire la possibilità ai possessori di appartamenti
edificati con la formula in oggetto di acquistare la corrispondente
quota di proprietà del terreno.
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