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08/02/03 n.2
D: 2. Sono
entrata in contatto con un'agenzia immobiliare che
mi ha proposto di vendere il mio appartamento per poi successivamente
acquistarne un altro più grande che avevano in vendita.
Effettivamente dopo una settimana mi hanno sottoposto una
proposta di acquisto del mio appartamento che ho accettato.
A questo punto ho sottoscritto a mia volta una proposta di
acquisto per l'appartamento da acquistare. Sono rimasta
esterrefatta quando l'agenzia mi ha comunicato che
il proprietario dell'appartamento aveva aumentato il
prezzo di 50.000 € e che quindi non accettava la mia
proposta. Come se non bastasse, mi sono accorta che quell'appartamento
veniva trattato a prezzi diversi fra loro da numerose agenzie.
Non mi sembra serio, cosa ne pensate?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Sono sinceramente dispiaciuto per quanto accadutoLe. Quello
non è il modo di operare, o meglio non è il
modo di operare dei professionisti seri della mediazione.
L'esigenza di operare con trasparenza nel mercato immobiliare è veramente
sentita, e lo è a tal punto che gli Agenti Immobiliari
hanno perorato, trovando un terreno fertilissimo, presso
la CCIAA di Bologna l'istituzione all'interno
della stessa di uno sportello in grado di fornire risposte
e suggerimenti ai fruitori dei servizi immobiliari.
Tornando al Suo caso, è evidente che il problema sia
nato dal fatto che Lei era convinta di trovarsi di fronte
ad un operatore, come nella maggioranza dei casi, in possesso
di un regolare incarico scritto di vendita con esclusiva,
mentre così non era. L'agenzia, non avendo probabilmente
un adeguato titolo che l'autorizzasse a trattare, non
ha potuto in alcun modo tutelare la Sua disponibilità all'acquisto.
Mi permetto di suggerirLe, alla prossima occasione, di richiedere
sempre all'agente immobiliare che Le mostrerà un
immobile, oltre al tesserino comprovante l'iscrizione
al Ruolo Mediatori anche in base a quale tipo di incarico
sta promuovendo la vendita dello stesso.
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