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09/03/03 n.3
D: 3. Due
anni fa ho affittato un appartamento e adesso ho deciso di
cambiare casa. Ho letto nel contratto che devo dare un preavviso
di sei mesi; ma se io trovo una casa da occupare subito e
magari trovo un altro inquilino che prende il mio posto,
potrei liberarmi prima?
Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
Immagino innanzitutto che il suo contratto sia probabilmente
riconducibile alla disciplina della legge 431/98 che ha riformato
la vecchia legge sull'equo canone; quindi i patti col
locatore ricadono in una normativa determinata. Il preavviso
di sei mesi deve essere sempre riconosciuto, tranne naturalmente
un diverso assenso del locatore che è indispensabile
anche per il subentro di un nuovo conduttore. Stipulando
un contratto, il lettore lo ha fatto personalmente; egli
infatti è l'unico responsabile relativamente
agli obblighi assunti nei confronti del locatore. Una sostituzione
con un'altra persona, non è ammissibile contrattualmente
tranne che, con l'assenso del locatore e comunque si
tratterebbe di fatto di un nuovo contratto; potrebbe anche
essere, anche se molto raramente, che al conduttore sia riconosciuta
la possibilità di subaffittare l'immobile, ma
l'inquilino originale rimane comunque obbligato verso
il locatore.
In definitiva se vorrà derogare al preavviso o proporre
un nuovo inquilino, dovrà avere l'autorizzazione
del locatore, meglio se scritto. Tale problematica è frequente
soprattutto a Bologna in quanto città universitaria; è prassi
comune che gli studenti si avvicendino, tanto che si stipulano
sempre di più contratti con un due o più conduttori
e con la presenza di una clausola che dia la possibilità di
sostituire gli inquilini, sempre se di gradimento del proprietario,
man mano che lasciano l'immobile. In questo modo viene
eliminato il problema del preavviso e la presenza di due
o più conduttori garantisce maggiormente il locatore.
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