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23/03/03 n.2
D: 2. Ho
concluso un contratto preliminare di vendita di un'abitazione
in centro storico ed avremmo fissato il rogito per il dicembre
2003. Dal momento che il venditore ha già liberato
l'immobile, vorrei entrarvi (con il consenso del proprietario,
si intende) e iniziarvi subito lavori di una certa importanza.
Tuttavia l'appartamento che andrei ad acquistare è vincolato
alle Belle Arti e mi hanno detto che ciò può determinare
problemi prima e dopo il rogito. Come è meglio comportarsi?
Risponde: Alessandro Magnani, notaio in S.Lazzaro di Savena (BO)
Gli immobili soggetti a vincolo storico ed artistico sono
soggetti ad un impianto normativo speciale, e soprattutto
al Decreto Legislativo n. 490/1999, che contiene, insieme
ad alcuni benefici per i proprietari (ad esempio l'imposta
di registro ridotta), anche delle "insidie".
In particolare, detti beni sono soggetti, in caso di vendita,
al diritto di prelazione a favore dello Stato, della Regione,
della Provincia e del Comune, il che significa che il trasferimento
di beni vincolati deve essere offerto agli Enti territoriali,
i quali hanno diritto di acquistare la cosa al medesimo prezzo
indicato nel rogito, prevalendo sui privati.
Ciò non deve spaventare perché statisticamente
il diritto di prelazione non viene esercitato, ma (attenzione!)
la possibilità di riscatto da parte dello Stato sussiste
comunque.
La prelazione può essere esercitata dagli Enti territoriali
entro (circa) 2 mesi dal rogito notarile (esattamente sono
2 mesi dalla notifica dell'avvenuto rogito) e prima
che sia trascorso questo lasso di tempo, LA CONSEGNA NON
PUÒ ESSERE EFFETTUATA.
Sicchè Lei oggi non può prendere possesso del
bene, ma dovrà aspettare circa 60 giorni dalla stipulazione
notarile. Purtroppo anche le sanzioni sono di un certo spessore:
chi consegna anticipatamente la cosa è punito con
la reclusione fino ad un anno e la multa da lire 3.000.000
a lire 150.000.000.
Non mi risulta che tali sanzioni siano mai state applicate,
ma consiglio vivamente di non prendere possesso anzitempo
dell'appartamento, quanto piuttosto di anticipare il
rogito, notificarlo (ci penserà il Notaio) e aspettare
che siano trascorsi due mesi dalla notifica.
Ricordo infine che (oltre al rispetto delle norme urbanistiche
ordinarie, comunali e statali) i progetti di opere di qualunque
genere da eseguirsi su beni culturali devono essere preventivamente
sottoposti all'esame della Soprintendenza, la quale
di regola deve pronunciarsi entro 90 giorni.
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