|
08/06/03 n.1
D: 1. Ho
acquistato un appartamento all'ultimo piano di una
palazzina in condominio ed il venditore mi dice di avere
da molti anni utilizzato in modo esclusivo, tanto che ne
ha la chiave, un sottotetto posto al disopra dell'appartamento.
Tale sottotetto è un locale piuttosto esteso al centro
del quale si può stare in piedi ma il cui soffitto è spiovente
in modo tale che lo spazio effettivamente utilizzabile è assai
scarso. Il venditore mi dice che è pertinenza dell'appartamento
da me acquistato, ma il rogito non ne parla. Poiché il
locale mi farebbe comunque molto comodo, sono interessato
a sapere se è vero quanto dice il mio venditore.
Risponde: Avv. Maurizio Malaguti
I possibili dubbi circa il sottotetto possono essere originati
dal fatto che l'art.1117 del codice civile non lo menziona
fra le parti comuni dell'edificio per cui la sua natura
comune o esclusiva deve esser determinata volta per volta.
A tal proposito comunque la decisione dei Tribunali e della
Cassazione sono concordanti nel ritenere che il sottotetto
si può considerare pertinenza dell'appartamento
sito all'ultimo piano solo se esso è una camera
d'aria che assolve alla funzione esclusiva di proteggere
tale appartamento da umidità, freddo o caldo eccessivi.
Qualora
invece abbia il carattere di vano autonomo, sia per dimensioni
che per luminosità o altro, si dovrà stabilire
l'appartenenza del bene tramite il titolo d'acquisto
e nel silenzio di questo si potrà dedurre la sua destinazione
a vano comune se esso risulti oggettivamente destinato, anche
se solo in modo potenziale, allo svolgimento di un servizio
di interesse comune.
Il caso menzionato dal lettore sembrerebbe
configurare una vera e propria appartenenza all'appartamento
acquistato ma da quanto si può capire l'utilizzo
esclusivo da molti anni da parte del proprietario dell'ultimo
piano potrebbe anche risolvere il problema anche per le parti
comuni condominiali qualora ne ricorrano i presupposti.
|