|
08/06/03 n.3
D: 3. Ho
intenzione di affidare al mio Agente Immobiliare un incarico
per la vendita del mio appartamento. Parlandone con un amico
ho saputo che nei giorni scorsi è apparsa la notizia
secondo la quale la mia scelta per l'esclusività del
rapporto sarebbe un fatto limitativo della concorrenza. Le
dico francamente che non ne ho capito le ragioni; io pensavo
che fosse un modo ordinato e trasparente di rapportarsi con
il mercato. Lei cosa ne pensa?
Risponde: Roberto Maccaferri, presidente FIMAA Bologna
Penso che il suo amico facesse riferimento ad un'indagine
avviata dall'Autority Antitrust tesa a verificare,
fra l'altro, se il conferimento di un incarico in esclusiva
potesse rappresentare una limitazione alla libera concorrenza
del mercato. A mio parere si tratta, come ho già avuto
modo di dire, di un grosso equivoco ingeneratosi a causa
della mancanza di conoscenza del ruolo professionale del
Mediatore che per la peculiarità di essere super partes
ha caratteristiche e responsabilità totalmente diverse
da quelle di un venditore. Affidare l'esclusivo incarico
di intermediare una compravendita ad un Agente Immobiliare
regolarmente iscritto nei Ruoli della C.C.I.A.A. ha il significato
di delegare un professionista, terzo nei confronti delle
parti e conoscitore degli aspetti legale, notarile, tecnico,
fiscale, finanziario e commerciale, ad individuare il punto
più equilibrato possibile per il raggiungimento di
un accordo di compravendita. Questo modus operandi fa sì che,
per il tramite di un "garante" possano accedere
alle trattative tutti i colleghi e tutti gli utenti del mercato
immobiliare disposti a seguire le regole tecniche ed etiche
propedeutiche ad una conclusione serena, equilibrata e consapevole
di un contratto di compravendita immobiliare.
In conclusione penso che la sua scelta di optare per questo
tipo di rapporto sia assolutamente condivisibile e rispettosa
dei potenziali acquirenti del suo appartamento.
|