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14/09/03 n.2
D: 2. Sono
proprietaria di un appartamento condominiale al terzo piano,
sovrastante un locale adibito a pizzeria: sul retro del fabbricato
sono in corso lavori di installazione di una canna fumaria
che dovrà smaltire i fumi di tale pizzeria e che correrà a
brevissima distanza dalla mia finestra comportando ciò, oltre
ad una violazione del mio diritto di veduta, anche immissioni
di calore ed esalazioni. Posso oppormi a tale installazione?
Risponde: Avv. Maurizio Malaguti
Il quesito proposto dalla lettrice investe diversi aspetti
della normativa condominiale, dei quali qui vorremmo esaminare
quello relativo alla applicazione delle norme sulle distanze
nell'ambito del condominio: per tale materia non esistono
specifiche disposizioni di legge bensì un nutrito
numero di sentenze le quali prevalentemente affermano che
negli edifici condominiali le norme sulle distanze legali
non sono applicabili né nei rapporti fra le singole
proprietà né fra i rapporti fra singole proprietà e
beni comuni qualora il rispetto di tali norme non sia compatibile
con la concreta struttura dell'edificio ed il condominio
utilizzi una parte comune di esso a favore della sua unità immobiliare,
ai sensi dell'art.1102, per realizzare impianti indispensabili
alla effettiva utilizzabilità del suo immobile secondo
le esigenze generali dei cittadini e le moderne concezioni
in tema di igiene.
Pertanto, vista la indispensabilità della
presenza della canna fumaria e la presumibile ristrettezza
degli spazi ove essa dovrà essere installata, temo
che quantomeno sotto questo aspetto la lettrice dovrà sopportare
i lamentati disagi che ne deriveranno.
In ogni caso andranno
sempre rispettati sia la destinazione del bene comune sia
il diritto di pari utilizzo degli altri condomini oltre alla
stabilità, sicurezza e decoro dell'edificio
stesso.
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