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28/09/03 n.3
D: 3. Ho
acquistato un appartamento avvalendomi dell'intermediazione
di un'agenzia immobiliare. Sull'annuncio, pubblicato
sul sito internet della stessa, veniva promosso un appartamento
di 105 mq. composto da quattro vani, bagno e balcone. Al
momento del compromesso ho versato una congrua caparra ed
ho ricevuto la relativa planimetria in scala 1:200 ed una
fotocopia del rogito di provenienza. Ho consegnato la planimetria
ad un tecnico per ottenere un preventivo di spesa per i lavori
di ristrutturazione necessari. Con mia grande sorpresa e
disappunto sono stato informato che la superficie commerciale è di
mq. 92. Quando ho pattuito il prezzo credevo di acquistare
un appartamento di 13 mq. in più, posso chiedere un
risarcimento danni? A chi?
Risponde: Avv. Marcello Morace, consulente legale FIMAA
Non posso che comprendere il suo stato d'animo. Infatti,
nonostante sicuramente Lei abbia promesso, come di prassi,
di acquistare l'appartamento a corpo e non a misura,
indubbiamente una corretta informazione sulla reale superficie
del bene avrebbe inciso non poco nel Suo processo decisionale,
visto che nelle compravendite immobiliari il principale parametro
di valutazione è il prezzo al mq.
Prima di entrare
nel merito della questione, voglio raccomandare per l'ennesima
volta ai lettori di pretendere sempre, fin dal momento della
prima visita, che venga esibito il tesserino abilitativo
all'attività di intermediazione rilasciato dalla
C.C.I.A.A.; lo svolgimento abusivo dell'attività (che
inizia con la visita degli immobili) oltre a rappresentare
un reato perseguibile penalmente, mette gravemente a rischio
la sicurezza dell'affare. Un mediatore regolarmente
iscritto ai ruoli della C.C.I.A.A. si sottopone infatti,
nell'interesse dell'utenza, in tal modo al controllo
istituzionale che prevede fra l'altro, nel rispetto
della L. 39/89 e sue successive modificazioni, un importante
percorso formativo e l'obbligo di una assicurazione
contro i rischi professionali.
Venendo al caso specifico,
mi sorprende innanzitutto che non Le sia stata consegnata,
per meglio valutare l'acquisto,
una planimetria prima di intavolare la trattativa. Oggi la
giurisprudenza è concorde nell'attribuire al
mediatore, contrariamente al passato, un grado di responsabilità assimilabile
a quella del professionista nell'approfondire, al fine
di renderla il più sicura possibile, gli aspetti rilevanti
di una compravendita.
Sono certo che l'agenzia non possa aver fornito coscientemente
un'informazione così grossolanamente errata,
diversamente, se provato, entreremmo nella sfera penale.
E' più probabile che la planimetria, nei suoi
vari passaggi (fotocopie) abbia subito un'alterazione
di scala. In conclusione, dopo un'ulteriore verifica
da effettuarsi mediante un rilievo diretto dell'appartamento,
qualora dovesse trovare conferma l'esistenza di un
danno, poichè non imputabile al promittente la vendita,
esso dovrebbe, a mio parere, venire risarcito dall'agente
immobiliare che, se in regola, deve essere assicurato contro
rischi professionali come questo. |