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L'INTERVENTO
Casa, resta un affare l'acquisto
Roberto Maccaferri *
Il mercato immobiliare ha mutato fisionomia. Mentre in passato
l'acquisto della casa era una necessità primaria, ora,
in un mercato in cui quasi l'80% dei cittadini ha l'abitazione
di proprietà,
la stragrande maggioranza dei potenziali acquirenti è mossa
dalla volontà di soddisfare un bisogno di natura secondaria.
Sono divenuti importanti elementi di tipo oggettivo quali
il contesto, la qualità dei servizi di zona, la vicinanza
a polmoni di verde, la facilità di parcheggio, i collegamenti
e di tipo soggettivo quali la luminosità,
la distribuzione degli spazi, la tranquillità. E'
una domanda più selettiva.
Ed è evidente che le conclusioni tratte in conseguenza del
pur pregevole studio di un istituto statistico come il Cresme,
ricordano un po' il "pollo di Trilussa" e non possono
quindi nè essere generalizzabili ne tantomeno essere
di indicazione per le famiglie che stanno per fare un acquisto.
La realtà
è che stiamo già assistendo da tempo ad un andamento
differenziato, sia per il volume della domanda che per la tendenza
di prezzi, fra immobili che rispondono qualitativamente alle richieste
del mercato ed immobili che, essendo stati edificati con esigenze
del passato, non sono apprezzati dal mercato. Non sono affatto
convinto che si assisterà in futuro ad un calo di prezzi.
Considero fra i motivi più significativi la crisi del mercato
finanziario di cui non si intravede la fine, il conseguente livello
del costo
del denaro (mai stato così basso da 40 anni a questa parte),
ed ultimo, l'aumento considerevole dei costi di costruzione (In
un anno sono cresciuti del 30-35%). Rimandare l'acquisto fiduciosi
in una riduzione dei prezzi è, a mio parere, un errore.
* presidente FIMAA
(Fed. Italiana Mediatori Agenti d'Affari) Bologna |